{"id":8760,"date":"2024-09-30T17:41:04","date_gmt":"2024-09-30T17:41:04","guid":{"rendered":"https:\/\/www.padpalermo.com\/?p=8760"},"modified":"2024-10-01T14:06:40","modified_gmt":"2024-10-01T14:06:40","slug":"400-santa-rosalia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.padpalermo.com\/en\/400-santa-rosalia\/","title":{"rendered":"400\u00b0 Santab Rosalia"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: left;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>CONOSCI L&#8217;INCREDIBILE STORIA DI SANTA ROSALIA?<\/strong><\/span><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-8762\" src=\"https:\/\/www.padpalermo.com\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/WhatsApp-Image-2024-09-30-at-18.43.30-1-e1727791479680-294x300.jpeg\" alt=\"\" width=\"758\" height=\"774\" srcset=\"https:\/\/www.padpalermo.com\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/WhatsApp-Image-2024-09-30-at-18.43.30-1-e1727791479680-294x300.jpeg 294w, https:\/\/www.padpalermo.com\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/WhatsApp-Image-2024-09-30-at-18.43.30-1-e1727791479680-12x12.jpeg 12w\" sizes=\"auto, (max-width: 758px) 100vw, 758px\" \/><\/p>\n<div class=\"page\" title=\"Page 7\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p style=\"text-align: left;\"><strong><span style=\"color: #000000;\">Il nuovo libro di Anastasia De Marco, patrocinato dal collezionista e designer persiano M. Nasser Charles Ayazpour <em>&#8220;Una trattazione colta ma non pesante, che ricostruisce cenacoli, datazioni, attribuzioni, fonti agiografiche; che cuce esami diagnostici e la trama del restauro ai particolari della foto in Hd. Volumi preziosi, non per tutti ma di tutti&#8221; (Gionale di Sicilia).\u00a0<\/em> <\/span><\/strong><\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong><span style=\"color: #000000;\">IN OCCASIONE DEL 400\u00b0 FESTINO DI SANTA ROSALIA la storica dell&#8217;arte di PAD Art District, Anastasia De Marco, ha scritto i testi e curato la grafica di questo innovativo libro di storia dell&#8217;arte, in cui alla descrizione storico critica dei dipinti si accostano le schede tecniche di restauro e le fasi di documentazione di fotografia diagnostica.\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p><span style=\"color: #ffff00;\"><span style=\"color: #808080;\">Qui vi proponiamo l&#8217;introduzione storica alla descrizione storico critica della tela inedita di Santa Rosalia risalente al 1625, protagonista della pubblicazione.<\/span>\u00a0<\/span>Vuoi realizzare un libro di storia dell&#8217;arte e non sai come fare? PAD sar\u00e0 felice di farlo per te come piace a te.<\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong><span style=\"color: #000000;\">SANTA ROSALIA. <\/span><span style=\"color: #000000;\">STORIA E DEVOZIONE.<\/span><\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-8763 alignleft\" src=\"https:\/\/www.padpalermo.com\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/2-300x169.jpg\" alt=\"\" width=\"754\" height=\"425\" srcset=\"https:\/\/www.padpalermo.com\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/2-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.padpalermo.com\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/2-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/www.padpalermo.com\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/2-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.padpalermo.com\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/2-1536x864.jpg 1536w, https:\/\/www.padpalermo.com\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/2-18x10.jpg 18w, https:\/\/www.padpalermo.com\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/2.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 754px) 100vw, 754px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><span style=\"color: #000000;\">Della personalita\u0300 di Santa Rosalia si ha l\u2019illusione di sapere tutto o quasi per come e\u0300 eccezionalmente vasta la sua devozione. Eppure questa apparente abbondanza di notizie si rivela ingannevole in quanto, di sicuramente documentabile, c\u2019e\u0300 poco o nulla. Quest\u2019ultima data si registra in un calendario in pergamena della Cappella Palatina, verosimilmente un quinterno proveniente da un breviario in uso nel XIV secolo, nel quale si annota al giorno 4 settembre \u201cNatalis Sancte Rosalee, virginis, civis Panormitane\u201d. Le fonti agiografiche sembrano ,tuttavia, concordi nell\u2019attribuire allaSanta (nata probabilmente tra il secondo o terzo decennio del 1100) nobili origini che la collegano direttamente ad una delle piu\u0300 potenti dinastie reali del mondo medioevale, i carolingi.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Secondo la tradizione, Rosalia era figlia del conte Sinibaldo de\u2019 Sinibaldi discendente di Carlomagno e signore, per real concessione di Ruggero D\u2019Altavilla, dei territori di Quisquina e di Monte delle Rose (un esteso possedimento sito tra Santo Stefano di Quisquina e Bivona nella provincia di Agrigento) e della nobildonna Maria Guiscardi, imparentata con la corte normanna.<\/span><\/p>\n<div class=\"page\" title=\"Page 7\">\n<div class=\"section\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-8765\" src=\"https:\/\/www.padpalermo.com\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/IMG_20231110_114931-1-225x300.jpg\" alt=\"\" width=\"361\" height=\"481\" srcset=\"https:\/\/www.padpalermo.com\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/IMG_20231110_114931-1-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.padpalermo.com\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/IMG_20231110_114931-1-769x1024.jpg 769w, https:\/\/www.padpalermo.com\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/IMG_20231110_114931-1-768x1023.jpg 768w, https:\/\/www.padpalermo.com\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/IMG_20231110_114931-1-1153x1536.jpg 1153w, https:\/\/www.padpalermo.com\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/IMG_20231110_114931-1-1538x2048.jpg 1538w, https:\/\/www.padpalermo.com\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/IMG_20231110_114931-1-9x12.jpg 9w, https:\/\/www.padpalermo.com\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/IMG_20231110_114931-1-500x666.jpg 500w, https:\/\/www.padpalermo.com\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/IMG_20231110_114931-1-scaled.jpg 1922w\" sizes=\"auto, (max-width: 361px) 100vw, 361px\" \/> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-8766\" src=\"https:\/\/www.padpalermo.com\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/IMG_20240112_094326-1-225x300.jpg\" alt=\"\" width=\"362\" height=\"483\" srcset=\"https:\/\/www.padpalermo.com\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/IMG_20240112_094326-1-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.padpalermo.com\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/IMG_20240112_094326-1-769x1024.jpg 769w, https:\/\/www.padpalermo.com\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/IMG_20240112_094326-1-768x1023.jpg 768w, https:\/\/www.padpalermo.com\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/IMG_20240112_094326-1-1153x1536.jpg 1153w, https:\/\/www.padpalermo.com\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/IMG_20240112_094326-1-1538x2048.jpg 1538w, https:\/\/www.padpalermo.com\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/IMG_20240112_094326-1-9x12.jpg 9w, https:\/\/www.padpalermo.com\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/IMG_20240112_094326-1-500x666.jpg 500w, https:\/\/www.padpalermo.com\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/IMG_20240112_094326-1-scaled.jpg 1922w\" sizes=\"auto, (max-width: 362px) 100vw, 362px\" \/><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">La facoltosa fanciulla, appena quattordicenne, dopo il commiato dalla regina Margherita di Navarra, avrebbe rifiutato ogni vantaggio e agiatezza della sua aurea discendenza per dedicarsi alla vita monastica e sfuggire ad un matrimonio combinato dal padre con il conte Baldovino. A questa remota tradizione, che la racconta monaca nel monastero del Santissimo Salvatore, va ricondotta tutta la produzione iconografica che la rappresenta in abiti basiliani. Da questo monastero si sarebbe recata poi verso le terre del feudo paterno per dedicarsi alla vita anacoretica. Il primo luogo in cui trovo\u0300 naturale asilo fu la grotta della Quisquina, limitrofa alla montagna delle rose \u201c[&#8230;] come un talamo da lei preparato per lo sposo celeste, affinche\u0301 fosse il piu\u0300 appartato e sicuro dalle umane frequentazioni, per niente atterrita dalla totale solitudine ne\u0301 dagli spaventosi ululati delle belve e dei demoni\u201d. Nella spelonca del Quisquino vivra\u0300, amandola moltissimo, per 12 anni. Rosalia ritornera\u0300 per una breve visita presso la casa paterna nel quartiere Olivella a Palermo per poi rifugiarsi presso la grotta sul sacro Monte Pellegrino, luogo simbolo della sua devozione postuma, gia\u0300 a protezione di un antico altare dedicato alla Madonna. Assorta in preghiera davanti al Crocifisso, tentata dal diavolo, incoronata da rose e accompagnata dagli angeli fino all\u2019Incoronazione da parte di Cristo come tramandatoci dal padre gesuita Giordano Cascini, al quale si deve l\u2019agiografia e l\u2019iconografia della Santa.<\/span><\/p>\n<div class=\"page\" title=\"Page 8\">\n<div class=\"section\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p><span style=\"color: #000000;\">In quel luogo dove la frescura dell\u2019acqua scorre dinamica tra le rocce e la capelvenere ondeggia impalpabile, Santa Rosalia vivra\u0300 visioni estatiche di straordinaria profondita\u0300 fino alla sua morte.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p><span style=\"color: #000000;\">Il nostro viaggio e\u0300 partito dunque dalla Sicilia normanna dove gia\u0300 la Santuzza poco dopo la sua morte era venerata. Diversi documenti attestano una devozione ante XVII secolo. Primo fra tutti un diploma imperiale a nome di Federico II e redatto durante la reggenza dell\u2019Imperatrice Costanza D\u2019Altavilla, atto all\u2019elencazione di alcuni terreni, con il nome di Sancta Rasalea, nel territorio dell\u2019isola di Capo Rizzuto. Piu\u0300 incisiva e\u0300 la documentazione offerta dal Milluzzi, storico ottocentesco, che ne attesta la devozione gia\u0300 tra il 1269 e il 1275 annotando il ritrovamento, nel 1629, di una antichissima trave nel Duomo di Monreale che presentava una pittura raffigurante, tra altri santi, Santa Rosalia a mezzo busto in abiti monacali e con il capo cinto di rose; recante con la mano sinistra una rosa sbocciata e con la destra il Rosario della Madonna. Ancora l\u2019invocazione a Santa Rosalia, nel 1343, nel libro di preghiere della confraternita dei Disciplinati della chiesa di San Michele degli spagnoli.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Il viaggio, o meglio \u201cl\u2019acchianata\u201d temporale verso la data memorabile del 1624, anno del famoso ritrovamento delle vere spoglie mortali di Santa Rosalia, prosegue passando per l\u2019anno 1550 quando frate Girolamo Lancia, primo dei cosiddetti \u201cFrati di S.Rosalia\u201d, ottenne da Papa Giulio III, al secolo Giovanni Maria Ciocchi del Monte, il permesso di vivere nelle grotte adibite a celle di Monte Pellegrino. A Girolamo Lancia succedette poco dopo il monaco eremita Benedetto da San Fratello, poi divenuto Santo ed eletto dal Senato di Palermo tra i santi patroni della citta\u0300. Pare che San Benedetto avesse iniziato a scavare nei pressi della grotta del Monte sacro in cerca delle spoglie mortali della Santa, quando ella gli apparve in sogno raccomandandogli di cessare le ricerche in vista di un pericolo piu\u0300 grave che attentava al popolo palermitano.<\/span><\/p>\n<div class=\"page\" title=\"Page 9\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p><span style=\"color: #000000;\"><em><strong>Non dubitare, che si\u0300 sana: fa voto di andare a monti pellegrino<\/strong><\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Era il maggio 1624 quando il pericoloso morbo della peste divampo\u0300 nella parte settentrionale della Sicilia. Si diffuse prima a Trapani e poco dopo a Palermo. Il morbo si ritiene fosse approdato con un Galeone proveniente da Tunisi, comandato da Maometto Cavala\u0300, insieme ad alcuni contagiati e ad un ricco corredo di doni per il vicere\u0301 Filiberto di Savoia. La citta\u0300 sgomenta e atterrita fu decimata dalla peste. Gli ammalati soverchiavano di gran lunga i soccorsi e nessuno veniva risparmiato dal dolore e dalla malattia. Vennero allestiti lazzaretti dalla Kalsa al Borgo Santa Lucia. Reali e mendicanti, argentieri e sacerdoti erano identici agli occhi della morte nera.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Disperati i frati ripresero le ricerche iniziate da San Benedetto incoraggiati dalla miracolosa guarigione di Girolama La Gattuta, una popolana infetta dalla peste che in punto di morte ebbe la visione salvifica di una monaca di bianco vestita che le diceva: \u201cNon dubitare, che si\u0300 sana: fa voto di andare a monti pellegrino\u201d. Insieme ai frati ed alcuni devoti, Girolama si reco\u0300 sul monte dove ebbe altre due visioni. Nella prima ricevette la conferma della sua guarigione \u201cFiglia, si vinuta a fare lo voto: si sana\u201d nella seconda le fu indicato il luogo dove ritrovare le spoglie mortali della Santuzza. Era il 15 luglio 1624.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">I contagi diminuiscono. Il 15 agosto dello stesso anno, la citta\u0300 ancora dilaniata dal morbo assume la Santa come protettrice. Intanto al vicere\u0301 principe Filiberto, morto, si sostitui\u0300 il Cardinale della Corona Spagnola, Arcivescovo di Palermo, Giannettino Doria. Nel mese di novembre il cardinale nomino\u0300 una Commissione di teologi e medici affinche\u0301 si pronunciassero sul ritrovamento del 15 luglio.<\/span><\/p>\n<div class=\"page\" title=\"Page 10\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p><span style=\"color: #000000;\">Decisiva fu la vicenda del saponaro Vincenzo Bonelli nel febbraio 1625, che dopo aver perso la moglie e la figliola a causa della peste, sali\u0300 per togliersi la vita sul Monte Pellegrino. Li\u0300 fu colto dalla visione decisiva in cui la Santa gli mostrava il luogo esatto della sua sepoltura e la necessita\u0300 per far cessare la peste a Palermo, di rivelare la visione al Cardinale Doria affinche\u0301 ordinasse il riconoscimento delle sue spoglie mortali. Vincenzo Bonelli ritornato in citta\u0300 fece come la Santa gli aveva prescritto. Si confesso\u0300, si comunico\u0300 e rivelo\u0300 tutto l\u2019accaduto al sacerdote Pietro Lo Monaco. Il giorno dopo mori\u0300 come predetto dalla Santa il giorno prima. \u201cil Cardinale adunque, convocata la nobilta\u0300 e il Senato di Palermo, secondo la maniera prescritta dai sacri canoni, dichiaro\u0300 quelle essere le vere ossa della loro Santa cittadina&#8230; Poi colle sue proprie mani consegno\u0300 in loro potere di parte in parte il corpo di S. Rosalia; che per allora non essendo spedita quell\u2019arca maestosissima di centocinquanta libre di finissimo argento, dove al presente si custodisce, fu in una cassetta di velluto trinato d\u2019oro e questa in un\u2019altra piccola d\u2019argento collocato, ma quando si portarono in processione, comparirono dentro un\u2019Arca di cristalli finissimi di lucido argento vagamente adorni\u201d. Si tratta della prima vara commissionata dal Senato di Palermo.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000;\">Nel giugno del 1625, in occasione del Corpus Domini, si svolse la prima processione in onore di Santa Rosalia. La peste, tra la moltitudine della folla anziche\u0301 fomentarsi si spense miracolosamente. Acclamata dal popolo e dal Senato, quella Santa liberatrice bella come un giglio purissimo fu proclamata patrona principale della citta\u0300 che aveva salvato, insieme a santa Ninfa, Agata, Cristina e Oliva. Il Cardinale Doria dispose che le sue reliquie fossero custodite nella Chiesa Cattedrale.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000;\">L\u2019attuale magnifica \u201cvara\u201d (in argento sbalzato, cesellato e fuso) risale invece al 1631. Disegnata dall\u2019architetto del senato Mariano Smiriglio ed eseguita dai maestri, Giuseppe Oliveri, Francesco Ruvolo, Giancola Viviano, Matteo Lo Castro e Michele Ferruccio. Nel 1630 Papa Urbano VIII proclamo\u0300 l\u2019inserimento, nel Martiriologio Romano, del nome di Rosalia il 15 e il 4 settembre, rispettivamente il giorno del ritrovamento delle reliquie e la data di morte.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000;\">Da quattrocento anni si celebra a Palermo, ogni 15 luglio e ogni 4 settembre, la speranza della salvezza, la seconda opportunita\u0300 concessa \u201cper grazia ricevuta\u201d dalla <em>Santuzza<\/em> al popolo palermitano.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<p>\u00a9 Copyright 2024 ANASTASIA DE MARCO. All rights reserved.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"section\" style=\"text-align: left;\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p><!--more--><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>CONOSCI L&#8217;INCREDIBILE STORIA DI SANTA ROSALIA? 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