{"id":8708,"date":"2023-08-02T09:59:06","date_gmt":"2023-08-02T09:59:06","guid":{"rendered":"https:\/\/www.padpalermo.com\/?p=8708"},"modified":"2023-08-02T10:58:27","modified_gmt":"2023-08-02T10:58:27","slug":"il-disegno-nellarte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.padpalermo.com\/en\/il-disegno-nellarte\/","title":{"rendered":"Il disegno nell&#8217;arte"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/lh3.googleusercontent.com\/SEBnv_4ofBFKPaUrilclhTyBvNnjzjTbgdKY7TzQl_-A604aRuJi2HIuhcpukVGRKLxMzPpNykdK5uQ8RGoCqmyMuqhzk6keOkwX9yXfjuT-eG-sgHgj_SgDYu3eJ3ngWlwtyldLJqspClj4CrX02Q\" alt=\"\" width=\"731\" height=\"577\"\/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Cos\u2019\u00e8 il disegno per un artista?&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per Cennino Cennini e Lorenzo Ghiberti il disegno era, monoliticamente, fondamento dell\u2019arte sia pratico che teorico. Leonardo da Vinci riteneva che il disegno fosse il tramite diretto per accedere alla verit\u00e0 della natura. La forma autentica della mente<em>. <\/em>Per Michelangelo Buonarroti si trattava di una dimensione in cui l\u2019idea, il concetto nella mente dell\u2019artefice poteva esprimersi libero dai limiti concreti della materia in ogni sua possibile potenzialit\u00e0. Per Parmigianino il disegno era una ossessione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel Cinquecento, soprattutto per motivi legati all\u2019emancipazione intellettuale dell\u2019artista <em>artifex<\/em>, il disegno assunse una importanza concettuale fondamentale divenendo l\u2019essenza primigenia dell\u2019arte, il momento supremo della genesi dell\u2019opera. Separata e diversa dalla sua esecuzione materiale.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Divenne il perno centrale nella formazione dell\u2019artista, la quale era ormai (dal 1563 con la fondazione a Firenze dell\u2019Accademia del Disegno per opera di Giorgio Vasari) demandata alle Accademie piuttosto che alle botteghe.&nbsp;<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/lh5.googleusercontent.com\/A0sJ772GdWd0hEwzI0806ACVY7spvJpM9t82BY_-3_iyqjokAMT6n1CS6h2ha3HCzr4amcIpvHFcwI7nNHMzXqpBiPyjAuzvNmnOEpjCWcl71mkr3l7oMeKoUHE-ODesR8mCBgedKJrhsCnw8EOfgQ\" alt=\"\" width=\"708\" height=\"680\"\/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Giorgio Vasari, intriso di cultura neoplatonica, artista trattatista e fondatore della prima Accademia del Disegno della storia, sosteneva che esso rappresentasse \u201cl\u2019istessa anima degli intelletti\u201d<sup>88 <\/sup>il \u201cpadre delle tre arti\u201d e ad esso spettava la funzione di palesare concretamente l\u2019idea dell\u2019artista.&nbsp;<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/lh6.googleusercontent.com\/iuVkVW5HcOfY7vwZjEzKsgKkABu6MpI5wmVHKhhU02q-4Dl8iCX63jtezaCtbXAnj-DXzNml9K5YMp_MCtAoJ0y5y8CPG_uEXYfZudUg0rote3Jhpr1-uJbzWoN6dFGDCbga2prrev9ab5AN8PsjZQ\" alt=\"\"\/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Francesco Zuccari, pittore della Controriforma fondatore e Principe dell\u2019Accademia di San Luca a Roma (1593), enfatizzando l\u2019aspetto metafisico della nozione di \u201cdisegno mentale\u201d delle dottrine neoplatoniche, lo descriveva come la \u201cScintilla della Divinit\u00e0\u201d il \u201csegno di Dio in noi\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il senso della trascendenza delle opere era tutto in questa profonda ed elaborata convinzione.<br>Zuccari ragionava sull\u2019identit\u00e0 dell\u2019Idea interiore di cui l\u2019opera d\u2019arte, attraverso il disegno, si faceva incarnazione nella materia.<sup>90 <\/sup>Quest\u2019ultima riflessione assume, nel nostro caso, una doppia importanza poich\u00e9 d\u00e0 contezza: da una parte del punto di vista particolare di uno degli artisti che sappiamo aver influito in modo determinante nella cultura figurativa di Pietro D\u2019Asaro; dall\u2019altra rivela tutta una temperie culturale e filosofica, la <em>weltanschauung <\/em>di una delle \u201ccaste\u201d intellettuali pi\u00f9 potenti esistite tra il XVI e il XVII secolo, l\u2019Accademia di San Luca.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Con queste considerazioni, meditate lungo il corso dei secoli da alcuni tra i pi\u00f9 arguti interpreti della storia dell\u2019arte e della letteratura artistica, ci accingiamo ad aprire una carpetta misteriosa intitolata \u00abVito D\u2019Anna\u00bb custodita nel Gabinetto delle Stampe e dei Disegni della Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis a Palermo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il taccuino, proveniente dalla Collezione Sgadari di Lo Monaco contiene, tra gli altri, un gruppo di dieci fogli di disegni che presentano la medesima attribuzione sul foglio di supporto di ogni disegno ma con grafia posteriore.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una prima analisi tecnica registra che la dimensione dei fogli \u00e8 pressoch\u00e9 identica, differisce soltanto di pochi millimetri e la tecnica usata \u00e8 la penna su carta bianca o la penna e acquerello grigio o blu su carta bianca. Solo i primi due fogli presentano una numerazione: il n. 15 e il n.16.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Siamo venuti cos\u00ec alla problematica filologica di questa raccolta che ha impegnato e ancora impegna gli specialisti che si accostano allo studio dei fogli in questione.<br>Per tecnica, tratto e particolari ritenuti peculiari nelle composizioni pittoriche del D\u2019Asaro si \u00e8 ipotizzato che i disegni, ora intesi come bozzetti preparatori ora come studi di particolari, siano opera del maestro di Racalmuto.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Di \u00abmano di un\u2019artista conoscitore della cultura tardo manierista siciliana con tutto ci\u00f2 che essa comporta\u00bb.<sup><br><\/sup>Opera di pittore \u00abche si muove nell\u2019orbita del Salerno e del Vazzano\u00bb scrive Vincenzo Abbate accostando l\u2019identit\u00e0 dell\u2019ignoto artefice a Pietro D\u2019Asaro a proposito dei due disegni raffiguranti Santa Rosalia che intercede per la citt\u00e0 di Palermo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In tutti e dieci i fogli analizzati, la lettura del segno grafico denota un tratto vivace, veloce e in alcuni casi leggerissimo. Sbrigativo ma non approssimativo.<br>In alcuni disegni l\u2019organizzazione spaziale della composizione \u00e8 pi\u00f9 compiuta, ma sempre sintetica.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ci\u00f2 farebbe supporre che si tratti di <em>premi\u00e8res pens\u00e9es <\/em>(primi pensieri), disegni che precedono generalmente l\u2019opera finita.<br>Sono presenti come annotazioni di riferimento per l\u2019autore, le ricadute chiaroscurali della luce tradotta in tratti di penna trasversali irradiati, in tutti i fogli, da una fonte collocata in alto a destra.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Analogamente alle pitture del D\u2019Asaro il tratto continuo suggerisce il movimento, la linea racconta la dinamica della scena rappresentata. Le figurine piroettano con una certa mobilit\u00e0 espressiva. I volti, in queste ultime, non riescono a tradurre in disegno la visione che, tuttavia, \u00e8 anticipata ed esemplata dal resto della <em>silhoutte<\/em>.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le architetture a cui vanno ricondotti gli elementi architettonici presenti nei suoi dipinti, seppur abbozzate, sono risolte nel segno in parte indefinito e vibrano di pari dignit\u00e0 esecutiva ed ideativa delle figure.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Alle rovine di edifici ed edicolette figurate l\u2019obbligo di scansionare su diversi piani prospettici lo sfondo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un aspetto che pi\u00f9 di altri induce a confermare l\u2019attribuzione di questi disegni al Monocolo, oltre all\u2019inserto ricorrente dei putti aerei, \u00e8 l\u2019indugiare su piccoli particolari. Leziosit\u00e0 decorative insolite nell\u2019economia di un disegno apparentemente essenziale.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La descrizione dei tronchi di albero, le rugosit\u00e0 e l\u2019articolazione dei rami, connette alla visione artificiosa tipica del Manierismo, quell\u2019amore per il dato naturale che sappiamo essere una delle caratteristiche pi\u00f9 ricorrenti nella pittura del Monocolo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Alla luce di quanto detto appare disarmante nella sua contemporaneit\u00e0 la riflessione di Edgar Degas sul disegno come espressione pi\u00f9 diretta e spontanea dell\u2019artista, una specie di scrittura: \u201crivela, meglio della pittura, la sua vera personalit\u00e0\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"477\" height=\"661\" src=\"https:\/\/lh3.googleusercontent.com\/QhUgz0y4RDsAwr-wliOusrfJokhKqDxEjNLF16rzRXJD1NVfiyAJle0qNnamHNKCX_hX-fbwvCz7JleKtCkvmjQGSq-izUna0-SVPRZ2_dSOwq7gDV1b8KXEFpGzIqHN4DTkzFFAkPvhwUgaK8-5LQ\" alt=\"page179image9003760\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"495\" height=\"661\" src=\"https:\/\/lh5.googleusercontent.com\/_I1ln9cAVICsh1azMWxH9LHTaF3Q8b02Z1G5ID7QQOMXQvIUbFVpoSbX4xDU-hPfh029bsyJZjK5zGJLfchb4L2ljOPZySUlomJgP6U3XaAV0XI_aqGpDG390pbhaXhL6_6hI5FuG86fu6FK-0CADQ\" alt=\"page181image9153504\"><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cos\u2019\u00e8 il disegno per un artista?&nbsp; Per Cennino Cennini e Lorenzo Ghiberti il disegno era, monoliticamente, fondamento dell\u2019arte sia pratico che teorico. 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